Il passato, con le sue gioie e difficoltà, lascia impronte indelebili nella nostra vita. Spesso ci portiamo dietro ricordi dolorosi, emozioni irrisolte e ferite che condizionano il nostro presente, influenzando il nostro benessere e il modo in cui ci relazioniamo con noi stessi e gli altri. La nuova traccia mindfulness Abbracciare il sé del passato nasce con l’intento di offrire uno strumento pratico e scientificamente supportato per lavorare su queste esperienze e promuovere un profondo senso di accettazione e compassione personale.
Perché lavorare con il sé del passato è importante?
La psicologia suggerisce che i traumi, anche quelli che possono sembrare “minori”, possono influire sulla nostra salute mentale ed emotiva. Studi scientifici hanno dimostrato che la ruminazione su eventi passati e non risolti è correlata a un aumento dell’ansia, della depressione e di sentimenti di inadeguatezza (Nolen-Hoeksema et al., 2008). Tuttavia, affrontare con consapevolezza e compassione queste parti di noi può ridurre significativamente il loro impatto negativo.
La pratica della self-compassion, cioè l’auto-compassione, è stata approfondita da ricercatori come Kristin Neff, che ne ha evidenziato i benefici per il benessere psicologico. Secondo Neff, la self-compassion aiuta a trasformare il nostro dialogo interiore, rendendolo meno critico e più accogliente, favorendo così la guarigione da emozioni legate al senso di colpa, alla vergogna e al trauma.
Come funziona questa traccia mindfulness?
Abbracciare il sé del passato ti guida in un percorso strutturato, diviso in fasi fondamentali:
- Rilassamento e radicamento: attraverso tecniche di respirazione e consapevolezza corporea, la pratica ti aiuta a creare uno stato di calma interiore. Questo è fondamentale per entrare in contatto con le emozioni difficili senza sentirti sopraffatto/a.
- Visualizzazione del sé più giovane: la traccia invita a richiamare alla mente una versione passata di te stesso/a, immaginandoti in un momento di difficoltà o vulnerabilità. Non si tratta di rivivere il dolore, ma di osservare con gentilezza e amore quella parte di te che ha sofferto.
- Compassione e guarigione: attraverso affermazioni di amore e accettazione, come “Ti vedo, ti accetto, ti voglio bene”, il tuo sé del passato viene accolto e confortato. Questo processo, noto come “reparenting”, è supportato da studi che dimostrano come l’immaginazione guidata possa migliorare l’autostima e ridurre l’impatto emotivo dei traumi (Hoffart et al., 2019).
- Integrazione e ritorno al presente: la pratica si conclude invitandoti a riconoscere la forza e la resilienza che hai sviluppato nel tempo, integrando questa nuova consapevolezza nel tuo presente.
Benefici scientificamente provati della pratica
Diversi studi sottolineano i benefici della mindfulness e della self-compassion:
- Riduzione dello stress e dei sintomi depressivi: una meta-analisi (Khoury et al., 2013) ha evidenziato che la mindfulness riduce significativamente i livelli di stress e depressione, migliorando il benessere psicologico complessivo.
- Guarigione dal trauma: l’uso della mindfulness e della compassione verso sé stessi è stato associato a una riduzione dei sintomi di PTSD (van der Kolk, 2014), favorendo un senso di sicurezza interiore e resilienza.
- Miglioramento della relazione con sé stessi: la self-compassion è stata correlata a una maggiore accettazione di sé, riducendo il dialogo interiore negativo (Neff & Germer, 2013).
Come integrare questa traccia nella tua routine?
La traccia Abbracciare il sé del passato può essere utilizzata come un momento di pausa rigenerante nella tua giornata. È particolarmente indicata:
- Al mattino, per iniziare la giornata con un senso di accettazione e leggerezza.
- La sera, per lasciare andare i pesi accumulati e riconnetterti con le tue radici interiori.
Può essere ripetuta ogni volta che senti emergere emozioni legate al passato o quando vuoi dedicarti un momento di amore e cura personale.
Un invito alla trasformazione
Prendersi cura del sé del passato è un atto di grande coraggio e amore. Ti invitiamo a provare questa traccia mindfulness e a sperimentare in prima persona i suoi effetti trasformativi.
Puoi trovare Abbracciare il sé del passato nella sezione Mindfulness dell’app myipnosi.
Bibliografia
- Nolen-Hoeksema, S., Wisco, B. E., & Lyubomirsky, S. (2008). Rethinking rumination. Perspectives on Psychological Science, 3(5), 400-424.
- Neff, K. D. (2011). Self-compassion: Stop beating yourself up and leave insecurity behind. HarperCollins.
- Neff, K. D., & Germer, C. K. (2013). A pilot study and randomized controlled trial of the mindful self-compassion program. Journal of Clinical Psychology, 69(1), 28-44.
- Hoffart, A., Øktedalen, T., & Langkaas, T. F. (2019). Self-compassion influences trauma-related shame and symptom reduction in trauma-focused cognitive behavioral therapy: A process-outcome study. Behavior Therapy, 50(2), 243-255.
- Khoury, B., Sharma, M., Rush, S. E., & Fournier, C. (2013). Mindfulness-based stress reduction for healthy individuals: A meta-analysis. Journal of Psychosomatic Research, 78(6), 519-528.
- Van der Kolk, B. (2014). The Body Keeps the Score: Brain, Mind, and Body in the Healing of Trauma. Penguin Books.





