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# 050 | Come affrontare le persone che ti svalutano

micheal jordan salta verso il canestroA 13 anni Mirco era un ragazzino grassottello. La cosa non gli creava particolari problemi, considerava il peso del suo corpo normale finché sua madre non lo portò al cospetto dal Dr Salvo che vedendolo, quasi scandalizzato, disse secco questa frase:

– Signora, suo figlio è obeso. Con questo fisico non combinerà mai nulla nello sport come nella vita!

Quelle parole colpirono al cuore il ragazzino.

– Ci rimasi di stucco! – mi racconta infervorato. – Un caterpillar sarebbe stato più delicato di quello str***o di medico. Certe persone dovrebbero essere interdette dalla professione.

Mirco ora ha 40 anni, ha il fisico asciutto e atletico, è un imprenditore di successo. La cosa più lontana dalla profezia del medico.

– Dopo essere uscito dal suo studio ero imbufalito. Odiavo quel medico; quelle parole mi avevano rovinato la vita e dissi a me stesso che glielo farò vedere se aveva ragione o meno. Mi impressi nella memoria il suo nome, e non lo avrei più scordato.

– A 35 anni – continua, – ho fatto la mia prima maratona. Quando ho tagliato il traguardo mi è tornato in mente il Dr. Salvo e le sue parole, così il giorno dopo sono andato a cercarlo. Quando ho citofonato al suo studio e ho detto il mio nome, lui mi ha risposto che non aveva un appuntamento con me. Lo so, ho risposto, ma ce l’ho io con lei, un appuntamento, mi faccia salire. Quando sono entrato nel suo studio naturalmente non mi ha riconosciuto e così mi sono presentato: io sono quel ragazzino a cui, circa 20 anni fa, ha detto secco che era obeso e che non avrebbe combinato nulla nello sport e nella vita. Bene, sono venuto per portarle la medaglia della maratona che ho concluso ieri. Eccola, la guardi bene. Come può notare, dietro c’è scritto il nome di quel ragazzino obeso. Tutto questo per dirle che lei non è un bravo medico e che farebbe un favore all’umanità se cambiasse lavoro. Mi sono ripreso la medaglia e me ne sono andato.

Mirco rimane qualche istante in silenzio. Si legge la fierezza nei suoi occhi. – Da allora, ne ho fatte altre dieci, di maratone, – aggiunge poi.

 – Cosa prova per quel medico ora? – chiedo.

– Odio e pena – risponde secco. – Non devono esistere medici così. Non pensa?

– Le dico cosa penso, Mirco. Indubbiamente quel medico ha dimostrato poca sensibilità ed empatia ma lei, a quel medico, lo dovrebbe ringraziare.

– Cosa? – Mirco reagisce sorpreso.

– Se non fosse stato così secco forse non avrebbe mai preso sul serio le sue parole e non le avrebbe attivato la sua reazione di sfida; la reazione che l’ha spinta a voler dimostrare a quel medico e a se stesso che non era così, che poteva fare grandi cose, nello sport come nella vita. Quel medico, a sua insaputa, ha toccato il tasto giusto del cambiamento in lei. Gli deve molto.

Mirco mi fissa in silenzio. Per qualche istante ho il dubbio che consideri anche me come quel medico, un inetto assoluto che farebbe bene a fare altro, poi sorride e annuisce.

– È vero, – mi fa. – È così, dovrei andarlo a cercare nuovamente per ringraziarlo. Se capisce chi sono penserà che sono uno psicopatico e non aprirà il portone – sorride.

La storia di Mirco può insegnarci molto. Il problema non è il fatto che esistano persone che si prendono il diritto, a torto o a ragione, di sentenziare su di noi (chi di noi non le ha incontrate nella propria vita?), ma è come reagiamo ad esse: possiamo lasciarci “toccare” e travolgere oppure possiamo reagire con sfida. Nel secondo caso queste persone diverranno una fonte inesauribile di energia e determinazione per utilizzare le nostre risorse e tirare fuori il meglio da noi.

In ogni caso, anche se adottiamo questo atteggiamento vincente, non tutti gli str***i vanno ringraziati.

 

Come affrontare le persone che ti svalutano

👉 Esercizi e suggerimenti

Durata: 5 minuti

Frequenza: al bisogno

Obiettivo: ridefinire il ruolo delle persone negative della nostra vita per trarne il massimo beneficio.

Azione: prenditi qualche minuto per individuare le persone negative che hai incontrato nel corso della tua vita e che hanno lasciato un segno. Può essere un insegnante che ti sminuiva, un compagno di classe che ti prendeva in giro, un datore di lavoro che ti trattava male, un educatore severo. Entra in contatto con le emozioni che ti provoca e analizza quanto la tua reazione ti abbia permesso di “crescere” o, al contrario, di bloccarti.

Laddove scopri che l’atteggiamento che hai assunto ti ha permesso di cambiare in positivo, di acquisire nuovi insegnamenti, di essere una persona migliore, anche semplicemente per la consapevolezza che non ti comporterai mai come la persona che ti ha trattato male, ringrazia la persona per l’opportunità che ti ha offerto e, soprattutto, te stesso per il carattere che hai dimostrato di avere.

Nel caso contrario, laddove senti che l’esperienza negativa ti ha bloccato, assumi un atteggiamento di sfida per dimostrare a te stesso esattamente il contrario. Impegnati, non darla vinta a quella persona negativa, vinci la tua maratona personale e, alla fine, ringrazia te stesso.

 

🎧 Ipnosi

Il miglior modo per attivare l’atteggiamento di sfida è trovare un modello a cui ispirarci. Una tra questi può essere Micheal Jordan. Il grande campione di basket ha fatto della sfida il propulsore per dare sempre il massimo e diventare il migliore. Ascolta la traccia ipnotica:

  • Be like Mike 🎧. Si tratta di un’ipnosi finalizzata a interiorizzare gli insegnamenti del campione di basket Micheal Jordan per costruire la propria mentalità vincente e ottenere la massima performance nello sport ma anche in altri ambiti della vita (puoi trovare la traccia nella sezione Potenzia le performance nell’app myipnosi).

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