Be like Mike – Interiorizza i 10 aspetti della mentalità vincente di Michael Jordan

Be like Mike - Interiorizza i 10 aspetti della mentalità vincente di Michael Jordan 1Michael Jordan non ha bisogno di presentazioni: viene riconosciuto quasi all’unanimità come il più grande campione di basket di tutti i tempi. Ma cosa gli ha permesso di raggiungere questo traguardo?

La risposta è semplice: oltre al talento, Michael Jordan aveva una solida mentalità vincente.

Per capirla prendiamo a prestito un brano tratto dalla biografia scritta da Roland Lazenby,Michael Jordan, la vita” in cui racconta un episodio accaduto nell’estate 1990 in una base militare in Germania poco prima di una partita di esibizione nelle file dei soltati americani. Micheal Jordan si trovava con Sonny Vaccaro, responsabile marketing della Nike, nei bagni della palestra.  

Ecco cosa scrive Roland Lazenby:

«Chiudo la porta, poco prima l’inizio della partita» ricorda Vaccaro. «Eravamo solo noi due lì dentro. Io vado al gabinetto e lui è lì che palleggia. Io avevo chiuso la porta ma poi è arrivato qualcuno per avvertirci che era ora di iniziare. Allora ho detto: “Andiamo Michael”. Ma lui ha risposto: “No, lasciami solo ancora un minuto”». Vaccaro studiò Jordan per qualche istante prima di comprendere quello che stava accadendo.

«Quel matto si stava concentrando per la partita. Come posso spiegarmi? Faceva rimbalzare la palla e si preparava per l’incontro. Ecco chi è. Avrebbe giocato al meglio delle sue possibilità, a prescindere da che diavolo di atmosfera o di situazione fosse. Era in un vecchio pisciatoio della stramaledetta Germania e si preparava a giocare come se fosse la finale tra Unc e Georgetown al Superdome. Questo ti fa capire la mentalità che si è portato dietro per tutta la vita».

In quell’esibizione MJ avrebbe dovuto giocare 5-10 minuti, e invece ne giocò 40. 

Invece di limitarsi a pochi minuti per tempo, Jordan giocò l’intera partita. «Ha giocato per la squadra A tutti i venti minuti del primo tempo» ricorda Vaccaro. «Poi nell’intervallo ha cambiato divisa e si è schierato con la squadra B». All’intervallo, se Vaccaro ricorda bene, il punteggio era di 40-25 per la squadra di Michael. I giocatori che aveva appena umiliato diventarono i suoi compagni… «È facile immaginare come è finita la partita» racconta Vaccaro. «Il punteggio finale era qualcosa tipo 82-80. Michael ha battuto se stesso. Giocando tutti i quaranta minuti con i soldati».

Questo episodio è illuminante per comprendere la mentalità vincente di Micheal Jordan. Naturalmente non è l’unico aspetto che la caratterizza. Leggendo la sua biografia, vedendo il documentario The Last Dance e altri video in internet abbiamo individuato almeno 10. Eccoli elencati sotto forma di precetti:

  1. Affrontate ogni partita come fosse una finale; date sempre il massimo.
  2. Siate sempre pronti a imparare e lavorate sodo per migliorare; sviluppate un’etica del lavoro e curate gli allenamenti concentrandovi sui vostri limiti per superarli.
  3. Di fronte alle sconfitte, rialzatevi e andate avanti. Fanno parte del percorso verso il successo.
  4. Fissate chiaro i vostri obiettivi e procedete determinati senza distrazioni.
  5. Imparate dai vostri errori, guardateli in faccia senza timori.
  6. Di fronte alle difficoltà non lasciatevi abbattere ma concentratevi su quello che c’è al di là dell’ostacolo.
  7. Non fate trasparire le vostre emozioni negative, concedereste un vantaggio all’avversario.
  8. Siate un modello per i vostri compagni di squadra: non chiedete mai a loro di fare cose che non fate voi.
  9. Prendetevi cura della vostra mente come del vostro corpo; è il modo migliore per gestire lo stress, le pressioni e entrare nella cosiddetta “zona” durante le partite e ottenere la migliore performance.
  10. Se volete vincere, dedicatevi anima e corpo alla vittoria; non ci sono alternative.

Se volete impadronirvi di questi 10 aspetti potete ascoltare la traccia ipnotica Be like Mike  in cui abbiamo immaginato di poter assistere a una conferenza di Michael Jordan in cui spiega la sua peculiare mentalità vincente che può essere applicata nello sport ma anche in altri ambiti della vita.

In ipnosi la mente è molto ricettiva e aperta alle suggestioni e in questo modo questi aspetti e altri ancora possono essere scolpiti nelle parte profonda della nostra mente e diventare parte integrante della vostra personale mentalità vincente.

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INDUZIONE

L’induzione è la fase di accompagnamento in uno stato ipnotico che, attraverso una combinazione di suggestioni, ti guida gradualmente in uno stato di rilassamento profondo che rende la mente più ricettiva. 

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