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# 038 | Il potere di non aver nulla da perdere

# 038 | Il potere di non aver nulla da perdere 1Lucia mi chiese un consulto psicologico diversi anni fa. Era stanca del suo lavoro in un’azienda informatica. Stare tutto il giorno davanti al computer non era mai stata la sua ambizione, ma, nonostante questo, le riusciva bene e il capo le aveva affibbiato sempre più responsabilità portandola a lavorare molto più delle 8 ore giornaliere da contratto. Inoltre non riusciva a staccare la spina, e le preoccupazioni lavorative invadevano i suoi pensieri anche durante i giorni liberi. D’altronde si trattava di un lavoro a tempo indeterminato in un’azienda solida e se l’avesse lasciato non avrebbe avuto valide alternative.

Il suo sogno professionale era di lavorare in agenzia che organizza eventi, settore per cui aveva studiato, ma le opportunità lavorative trovate finora erano pari a zero e, soprattutto, non aveva materialmente tempo per cercarle; quando tornava a casa era sfinita, e il solo pensiero di mettersi nuovamente davanti al computer la nauseava.

In ogni caso voleva licenziarsi, sentiva essere la scelta giusta, ma non ne aveva il coraggio: il solo pensiero la metteva nel panico.

Chiesi se poteva chiedere un part-time in modo da avere tempo libero per cercare un’altra occupazione ed essere comunque economicamente protetta, ma disse che il capo non lo concedeva a nessuno, nemmeno alle neo-mamme.  Vagliammo perciò un piano d’azione alternativo per cercare nuove opportunità professionali. Lucia mi salutò dicendomi che mi avrebbe ricontattato quando avrebbe fatto i passi di cui avevamo discusso.

Non passarono settimane, ma alcuni anni prima di ricontattarmi.

Quando entrò in studio disse che finalmente aveva affrontato il suo capo e gli aveva detto che si sarebbe licenziata. Sapeva che avrebbe dovuto farlo prima, ma in tutto quel tempo non ce l’aveva fatta e quasi si scusava con me per non esserci riuscita. Dalla volta precedente, tra l’altro, il capo le aveva affibbiato ulteriori responsabilità e carichi di lavoro, costringendola a lavorare ancora di più.

– Da una parte sono sollevata, ma dall’altra sono in preda al panico, – mi disse. – Non ho alternative, ho messo da parte qualche soldo, ma non potrò stare a lungo senza lavorare.
– Come l’ha presa il suo capo? – chiesi.
– Non se l’aspettava. Ha fatto di tutto per convincermi a restare. Ma ho detto che la mia decisione era irrevocabile.
– Bene, Lucia. Dal momento che ha deciso di licenziarsi, lei non ha più nulla da perdere nei confronti dell’azienda. Possiamo quindi ragionare con libertà a quale possa essere il modo migliore per passare dal suo attuale lavoro e quello che desidera.

Valutammo insieme la situazione: ciò che le avrebbe permesso di vivere con più serenità questo momento di transizione sarebbe stato ottenere o un part-time, in modo da avere tutto il pomeriggio libero per dedicarsi alla ricerca del lavoro e alla formazione, oppure una aspettativa di 6 mesi, in modo che se non avesse trovato nulla di meglio aveva la garanzia di mantenere il posto di lavoro.

Alla fine del ragionamento dissi a Lucia: – Perfetto, non avendo nulla da perdere, può andare dal suo capo e fare la richiesta che vuole.
Lei mi guardò perplessa. – Ma come? Gli ho appena detto che mi licenzio!
– Vero, ma hai valutato una soluzione migliore e puoi ritrattare – dissi.

La volta successiva, Lucia mi raccontò di aver affrontato nuovamente il capo con le nuove proposte.

Sorprendentemente lui ha risposto che avrebbe accettato entrambe le opzioni, anche se preferiva, tra le due, concederle il part-time.

E così Lucia ottenne ciò che non era mai stato concesso in quell’azienda e cominciò a lavorare part-time, alleggerendo il carico di lavoro e le responsabilità. Aveva ora tutto il pomeriggio per dedicarsi alla ricerca del lavoro, seguire i suoi interessi e perfezionarsi nel settore che più le piaceva.

Insomma, non avendo più nulla da perdere, Lucia puntò al massimo, e lo ottenne.

L’esempio può esserci d’aiuto per superare quel senso di disperazione impotenza che viviamo quando qualcosa ci va male e non vediamo via d’uscita: a quel punto abbiamo un forte potere in mano e possiamo utilizzarlo per cercare di ottenere ciò che desideriamo. Male che vada non otteniamo niente, ma allo stesso tempo non per perdiamo niente.

In definitiva, le cose possono solo migliorare.

👉 Esercizi e suggerimenti

Durata: 1 minuto.

Frequenza: al bisogno.      

Obiettivo: riconoscere e utilizzare il potere del non aver nulla da perdere.

Azione:  quando ti accorgi di essere in una situazione in cui non hai più nulla da perdere, analizza quali cambiamenti potrebbero ribaltare  o trasformare la situazione e cosa potresti fare. A quel punto, senza pensarci troppo sopra, metti in atto le azioni individuate.
Ad esempio, se sei disposto a licenziarti perché il tuo capo non ti paga gli straordinari e ti sfrutta, vai nel suo ufficio e chiedi un aumento; se la relazione con il tuo partner è alla frutta perché non ti dà ciò di cui hai bisogno e hai deciso di chiuderla, comunicagli cosa deve cambiare per continuare a stare insieme; se sei così depresso che pensi di farla finita perché tutto va male, decidi di cambiare drasticamente e inseguire i tuoi sogni.

🎧 Ipnosi

Se vuoi definire in modo chiaro l’obiettivo che vuoi perseguire e trovare il coraggio di superare la paura e le difficoltà, ti consiglio l’ascolto di queste due tracce:

  • Il centro del bersaglio 🎧. Ipnosi finalizzata a rendere l’obiettivo specifico e sensorialmente basato in modo da alimentare quello stato emotivo positivo e fiducioso che, come attratto da un magnete, ti guida verso ciò che si vuole realizzare.
  • Sii affamato sii folle 🎧. Ipnosi finalizzata a interiorizzare gli insegnamenti di Steve Jobs per stimolare, incrementare e incentivare la capacità di formulare e perseguire gli obiettivi, la propria personale mentalità di successo, le proprie abilità e potenzialità e ottenere il meglio in ogni campo della vita

Puoi trovare entrambe le tracce nell’app myipnosi nella sezione Realizza gli obiettivi.

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