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# 032 | Alchimia per figli con genitori imperfetti

# 032 | Alchimia per figli con genitori imperfetti 1Eravamo circa in 300 in quella sala conferenze. Sul palco Roy Martina, medico psicologo, autore di numerosi best-seller dedicati alla salute e al benessere, a un certo punto pone alla platea la seguente richiesta: “chi di voi ha o ha avuto genitori perfetti, per favore, alzi la mano!”.

Io penso ai miei, di genitori: sebbene a loro modo siano bravi, di certo non sono perfetti. Perciò tengo il braccio abbassato. Mi guardo intorno e mi rincuoro. Sono pochi i fortunati che hanno alzato la mano, poco più di dieci. E tra questi Roy Martina.

Ironicamente lui commenta: “Vedo che le persone fortunate in questa sala sono veramente poche!

La platea sorride, ma quel sorriso amaro, di chi non ci sta a sentirsi sfortunato. In fondo i genitori non ce li scegliamo e, soprattutto, non è colpa nostra se sono imperfetti.

Roy Martina, forse consapevole dello sconforto sceso in sala, continua.

– Ora vi racconto come sono i miei genitori perfetti. Mia madre è una donna che ha dedicato la vita alla casa e alla famiglia. Una madre sempre presente, affettuosa e apprensiva, che mi stava sempre con il fiato sul collo e che non mancava occasione per dirmi quanto mi volesse bene. Mi metteva in guardia per ogni cosa, dallo sconosciuto che ti offriva le caramelle all’andare piano in motorino. Durante l’adolescenza me la trovavo sempre appiccicata, mi sentivo soffocare dal suo affetto e, per salvarmi, sono dovuto scappare da lei. Questo mi ha permesso di andar via di casa molto presto, di farmi la mia vita autonoma e indipendente, di conquistare quella libertà che rappresenta, ad oggi, uno dei miei valori più importanti.

Roy Martina fa una breve pausa, sorseggia un goccio d’acqua e poi riprende.

– Mio padre, al contrario, in tutta la sua vita non mi ha mai detto “Ti voglio bene”. Mai. E mai mi ha detto “Bravo!”. Era come se l’espressione dell’affetto in famiglia fosse totalmente delegato a mia madre. E invece io avevo bisogno del suo affetto e della sua approvazione. E per ottenerlo, per sentirmi dire “Bravo”, davo il massimo in tutto quello che facevo, a scuola, nello sport, ma non serviva. Se portavo a casa buoni voti o delle medaglie stavo solo svolgendo il mio dovere. Al contrario, quando sbagliavo, lui me lo faceva sempre notare e mi riprendeva. Questo è stato il suo modo di educarmi. Ma proprio grazie a questo atteggiamento arido di valorizzazione e al mio bisogno di strappare la sua approvazione sono riuscito a realizzare nella vita grandi cose, a utilizzare al massimo il mio talento e le mie potenzialità, fino ad arrivare a fare con successo il lavoro che amo.
Credetemi, non è stato semplice accettare i limiti dei miei genitori, e ho passato una parte della mia giovinezza ad essere molto arrabbiato con loro. Poi un bel giorno ho capito: se sono diventato quello che sono, e sono soddisfatto di me stesso e di ciò che ho raggiunto, è stato grazie, anche, ai loro limiti. Ed è per questo che i miei genitori sono perfetti!

Silenzio in sala. Ognuno assorto nei propri pensieri.

Dopo circa un minuto Roy Martina riprende la parola. – Ora vi faccio la stessa richiesta di prima: chi di voi ha o ha avuto genitori perfetti, per favore, alzi la mano!

A quel punto si è alzata un’ondata di mani neanche fossimo a un concerto rock.

A anche la mia, di mano, puntava verso il soffitto.

👉 Esercizi e suggerimenti

Durata: 10 minuti.

Frequenza: un volta.        

Obiettivo: riconoscere gli effetti positivi dei limiti dei propri genitori.

Azione:  individua gli aspetti “negativi” dei tuoi genitori; quegli aspetti che ti fanno arrabbiare e quelle cose che ti sono mancate (e che ti mancano). Rifletti sugli esiti positivi che hanno prodotto in te. Ad esempio: il fatto che mia madre fosse stata poco affettiva mi ha permesso di essere molto affettuosa con i miei figli, il fatto mio padre fosse molto irascibile mi ha permesso di essere pacato e riflessivo nelle discussioni, il fatto che entrambi i miei genitori fossero molto rigidi con me mi ha permesso di sviluppare una forte capacità di adattamento e così via.
Una volta individuato gli esiti positivi, impegnati a far pace con i tuoi genitori e di accettarli così some sono nella loro imperfezione. E non ti sorprendere se senti emergere un senso di gratitudine del tutto nuovo verso di loro.

🎧 Ipnosi

Se vuoi far pace con tutto ciò che nella tua vita è o è stato imperfetto, puoi introdurre nel tuo quotidiano la pratica della gratitudine. Ti invito pertanto ad ascoltare:

  • Il potere della gratitudine🎧. Si tratta di un’ipnosi finalizzata a sviluppare e potenziare la gratitudine profonda e salutare in grado di aiutarti a trovare elementi buoni nella vita di ogni giorno, a essere grato della tua quotidianità e della tua vita nonostante le difficoltà, i limiti e gli imprevisti e a nutrire un sentimento spontaneo basato sulla riconoscenza. Questo atteggiamento ti può permettere di trasformare la pratica della gratitudine in un’abitudine che ha il potere di cambiare profondamente la tua vita, rendendola più felice e ricca di gioia e di benessere, sia fisico che psichico. (Puoi trovare la traccia nella sezione Rafforza la salute).

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